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XXXVIII Edizione

Valerio Massimo Manfredi è il vincitore della XXXVIII edizione del Premio Scanno per la Letteratura. La giuria (presieduta da Gianfranco de Turris e composta da Simonetta Bartolini, Gaetano Bonetta, Antonio del Giudice, Ruggero Marino e Luigi Saitta) ha conferito il prestigioso riconoscimento allo scrittore, studioso (archeologo e topografo) che ha condotto spedizioni scientifiche internazionali, per una serie di racconti del mondo antico dal titolo “Archanes” (Mondadori).

Il Premio Scanno fondato da Riccardo Tanturri è dal 1972 che assegna riconoscimenti a personaggi di spicco del panorama italiano ed internazionale come Jeremy Rifkin, Gianni Letta, Michelangelo Antonioni, Vandana Shiva, Mario Draghi, Josè Saramago e Alberto Bevilacqua. Altre sezioni si sono aggiunte negli anni, dall’Economia, al Diritto, dalla Medicina all’Ecologia e ai Valori, attraverso momenti culturali come tavole rotonde, mostre e convegni.

L’edizione 2010 ha rivolto particolare attenzione all’attualità del federalismo istituzionale e del governo locale. A Giustino Parisse è stato conferito un Premio Speciale per l’impegno civile nel raccontare la tragedia del terremoto nel libro “Quant’era bella la mia Onna, cronache dentro il terremoto (Graphitype).

Nella sezione Diritto, il Premio è stato assegnato a Natalino Irti, professore universitario di Teoria Generale del Diritto all’Università di Roma “La Sapienza”, accademico dei Lincei, che “rappresenta in maniera esemplare il giurista del terzo millennio”, perché “ha saputo unire in maniera incomparabile la dottrina del giusprivatista con l’acuta sensibilità dello storico”.

Per il suo impegno professionale e per il “il dibattito sociale sulla complessa realtà meridionale e napoletana che ha visto sempre la presenza e la passione civile dell’attuale” il Presidente del Banco di Napoli, Enzo Giustino ha vinto il premio per l’Economia

A Fiaba Onlus, nella persona del suo Presidente Giuseppe Trieste, è stato conferito il Premio della sezione Valori, dedicata a Riccardo Tanturri, con la motivazione che segue “FIABA: dietro questa sigla, che evoca la fantasia e il mondo delle favole, si nasconde in realtà il nobile impegno per una realtà più sensibile, attenta e migliore grazie alla costante azione svolta negli anni per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel rispetto della diversità e delle pari opportunità. Barriere che non sono solo di ostacolo alla vita quotidiana, ma che si traducono spesso in un colposo e colpevole atteggiamento mentale, psicologico e culturale.” Pensando che “prevenire è meglio che curare e che costruire senza barriere è meglio che adeguare”.

A Padre Angelo Pansa, missionario bergamasco, che “lotta per i diritti e la sicurezza degli indios e dei senza terra è stato considerato "scomodo" e quindi da rimuovere con ogni mezzo da parte dei grandi proprietari terrieri”. Lottare quotidianamente per i diritti degli indios significa lottare per il diritto alla vita ed alla dignità di ogni essere umano e insieme lottare per salvaguardare la foresta amazzonica”. Vince il Premio per l’Ecologia.

Pier Paolo Giglioli, professore di Sociologia dei Processi Culturali all’Università di Bologna, che ha insegnato nelle più importanti università straniere, vince il premio Sociologia, “distinguendosi per rigore, originalità di stile e innovatività nei temi trattati”. Mentre al professore Mario Aldo Toscano, ordinario di Storia e Teoria Sociologica all’Università di Pisa, autore di Ostmark è stato conferito il Premio speciale per la “Letteratura sociologica”.

Nella sezione Musica è stato premiato Vittorio Antonellini, direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che “ha fondato e diretto In Italia e nel mondo i Solisti Aquilani”e per il particolare impegno profuso per la rinascita dell’orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese” nel dopo terremoto.

Ad Emilia De Simoni, antropologa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato assegnato il Premio Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari per l’opera “ Patrimonio immateriale del Molise”.